
Il
Castello, che troneggia sul paese e domina tutta la valle del Neto,
doveva essere in origine un antico presidio di difesa bizantino.
In
epoca aragonese è stato completamente ristrutturato ad abitazione signorile
dai Duchi Cavalcanti nel XVII
secolo.
L’ingresso
al Castello era possibile attraverso un ponte levatoio; le abitazioni della servitù erano site ai lati dell’ingresso,
mentre più in basso erano situate le stalle ed i depositi per le carrozze.
I
primi insediamenti si svilupparono intorno al Castello.
I
numerosi rifacimenti non consentono di definire le strutture originarie.Nel
1885 il Barone Guglielmo Barracco diede incarico all’architetto
Mastrogli di edificare una torre cilindrica ed un muraglione sulle cui
sommità sono stati posti merli di tipo guelfo; la torre nasconde in
realtà un serbatoio d’acqua che doveva servire alle abitazioni ed alle
fontane che un tempo abbellivano
il cortile e l’ingresso.
Sulle
due ali del cortile è visibile ancora oggi
l’impronta chiara dell’architettura ottocentesca di buona qualità
con qualche ricercatezza nei sottoquadri e nei timpani spezzati dalle
finestre superiori.
Al
centro dell’edificio si trova un’interessante chiesetta gentilizia con
raffinati dipinti di scuola napoletana e soffitto a cassettoni, costruita
dai Cavalcanti tra il XVI e XVII secolo.
L’interno
era impreziosito da una scalinata e statue in marmo, stanze con arredi
raffinati e soffitti a cassettoni.
Durante un recente restauro, dal soffitto di alcune stanze, sono
venuti alla luce pregevoli
dipinti raffiguranti “la Creazione”.
La cucina ed alcuni pavimenti sono rivestiti con raffinate mattonelle
azulee di presunta origine portoghese
(se ne possono notare di simili al centro del pavimento della
cappella del Santo Rosario).
Il
Castello era circondato da una fitta vegetazione di pini e gelsi: sul
lato nord, di fronte alla torre, si ergeva un’altura tufacea denominata
“mezzaluna” abbattuta, in tempi recenti, per paura di smottamenti;
al centro di quest’oasi verde è stato edificato un moderno Municipio.

Il
Castello fu inoltre luogo di importanti incontri storici : come quello
avvenuto nel 1417 tra Polissena
Ruffo e Francesco Sforza.
Attualmente
è diviso tra proprietà pubblica e privata. Sono iniziati di recente
lavori di restauro a scopo
turistico-culturale.
Dalla
sommità si può godere di un panorama incantevole che spazia dalla montagna
della Serra Grande per tutta la Valle del Marchesato e paesi limitrofi
fino al mare di Crotone.
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