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JUDECA

 
Il
rione è situato su una rupe ed offre visioni incantevoli ai visitatori.
È stato abitato da una piccola Comunità Ebraica in epoca imprecisata.
Si
conoscono migrazioni degli Ebrei in Calabria fin dai tempi dell’antichità
classica (secondo Strabone ancor prima della caduta di Gerusalemme 70
d.C).
Le
città della costa (Crotone, Locri, Squillace) erano interessate dai loro
commerci.
Nel
1308 Santa Severina, come afferma uno dei più noti studiosi di ebraismo,
(Oreste Dito :” La storia Calabrese e la dimora degli Ebrei in Calabria”
pag.169) fu “un centro
importantissimo politico e religioso negli ultimi tempi bizantini , e
fin da allora ivi dovettero stabilirsi gli Ebrei, come pure non
dovevano mancare in altre località a noi ignote del fertile
bacino fluviale del Neto”.
A
Santa Severina non è rimasto nulla del quartiere della Iudea, mentre a
Caccuri sono ancor oggi evidenti tracce della loro presenza.
 
Già
Pericle Maone ( nel suo libro: “Caccuri monastica e feudale” a pag. 47)
afferma: “Ricordano gli Ebrei il rione della Giudecca e nelle campagne
il Fosso di Scanna-Giudei, che forse fu teatro della miseranda fine della
piccola ed ignota comunità. Altra loro debole traccia si può ricercare
in alcuni cognomi ed in qualche mestiere tipico del ghetto. La loro scomparsa
dovrebbe risalire ai primi del ‘500 quando gli Ebrei furono scacciati
dal regno di Napoli”. Tesi
quest’ultima confermata da un altro valente studioso di ebraismo .(Cesare
Colafemmina in : “ Presenza ebraica nel Marchesato di Crotone”).Altre
conferme ci sono state fornite da una nota archeologa della Comunità Ebraica
di Roma che, durante una visita al Rione, ha affermato con una lettera-relazione
quanto segue:“Per quanto riguarda Caccuri sono da segnalare gli elementi
che permettono di riportarci all’ esistenza della presenza ebraica nel
paese:
1-
Persistenza del
toponimo Judeca all’interno
del paese è presente nella cartografia storica;
2-
Persistenza
del toponimo Scanna-Giudei nelle vicinanze del paese ( qualcuno ha avuto
la felice idea di trasformare i segnali stradali da Scanna-Giudei in Giudei
con l’intento, si suppone, di ignorare la storia piuttosto che farla conoscere
ndr);
3 - Le fonti archivistiche
confermano la presenza di tali denominazioni topografiche almeno dal 1534
(Platea dell’Abazia di S.Giovanni in Fiore – foglio 3, foglio 24).
Inoltre l’edificio situato in Via Judeca si ritiene di poter segnalare
quale unico elemento certo a favore dell’identificazione di una Sinagoga,
l’orientamento del suo lato breve verso Gerusalemme.La
presenza presso l’ingresso di una vaschetta è indizio di un possibile
uso di pulizia delle mani a scopo rituale e per la vasca delle abluzioni,
poco distante, si dovrebbero fornire dati per ulteriori approfondimenti.”La
studiosa non ha potuto rilevare all’interno dell’edificio alcuni elementi
che sono andati distrutti da una recente ristrutturazione :
-
Undici nicchie annerite
dal fumo
-
Una nicchia più grande
sul lato breve rivolta verso Gerusalemme (conservava la Torà?)
-
Un locale accessibile
da un foro angusto
-
Anfore
immurate
-
Due
monete, coniazione Aragonesi della metà del ‘400, rinvenute nel giardino
antistante.
.

-
Un
presunto cimitero nella zona “Ejura” dove questa comunità era dedita alla
coltivazione degli
orti. Una testimonianza orale di un nostro concittadino, tramandata
di padre in figlio, riferisce che molti Caccuresi andavano ad acquistare
ortaggi in quella località dicendo: “ Jamo a due i Jura” (Ejura).
Le bellezze del rione e le possibili opport unità storico-turistiche richiederebbero un impegno da parte di
tutti,
per approfondire
una verità storica
da secoli dimenticata.
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